L'audit sulla protezione dei dati personali è l'attività finalizzata alla raccolta degli elementi per una valutazione indipendente di conformità alle norme in materia di protezione dei dati personali, da utilizzare per una corretta gestione del rischio (risk management)
Audit
In questo momento storico, nel quale la tecnologia consente dei trattamenti altamente invasivi per la privacy degli individui, e spesso anche occulti, la verifica dell'adeguatezza alle norme è essenziale. L'audit sulla data protection è la valutazione e revisione dei processi aziendali per stabilirne l'efficienza o il rendimento, la conformità rispetto alle politiche e alle procedure stabilite, e alle norme in materia di protezione dei dati personali, e il raggiungimento degli obiettivi dichiarati, eseguito da un esperto indipendente (auditor). Il termine audit è inglese, e viene tradotto in italiano con diversi termini: revisione, controllo, verifica.
In base alla norma italiana UNI EN ISO 19011:2012 (Linee guida per gli audit dei sistemi di gestione) l'audit è un processo sistematico, indipendente e documentato per ottenere evidenze e valutarle con obiettitvità, al fine di stabilire in quale misura i criteri individuati precedentermente sono stati soddisfatti. L'audit, quindi, richiede che siano rispettate scrupolosamente una serie di regole.
Gestione del rischio
Alla base dell'attività di audit vi è una corretta valutazione del rischio. La gestione del rischio (risk management) è quel processo attraverso il quale si stima il rischio relativo ad una attività e si sviluppano le strategie per fronteggiarlo. In sostanza si tratta di individuare le possibili minacce e il correlato rischio, e quindi i danni che possono derivarne.
Attività di audit
Sostanzialmente l'audit consiste in un'intervista al titolare del trattamento, finalizzata a conoscere in che modo i dati sono trattati, e nella verifica dei trattamenti.
L'auditor deve conoscere gli aspetti organizzativi dell'azienda individuano un organigramma dedicato per la data protection e verificare:
- l'applicazione corretta dei principi;
- la gestione della trasparenza verso gli interessati tramite la fornitura delle informazioni;
- la raccolta dei consensi o la valutazione delle basi giuridiche dei trattamenti;
- la gestione dei diritti degli interessati e i rapporti con gli stessi;
- la gestione dei data breach e i rapporti sugli stessi;
- le eventuali valutazioni di impatto dei trattamenti;
- la redazione dei registri dei trattamenti;
- l'eventuale trasferimento di dati verso l'estero;
- le misure di sicurezza dei trattamenti, con particolare attenzione a quelli che utilizzano le nuove tecnologie (videosorveglianza, biometria, RFID, profilazione, marketing, IA, cloud computing, Big Data, Internet of things).
Uno dei primi compiti dell'auditor è quello di comprendere, e quindi descrivere, l'azienda come sistema, in particolare redigendo un organigramma dei soggetti che svolgono compiti in materia di protezione dei dati personali. Gli elementi da considerare sono i seguenti:
- normative e leggi;
- statuto lavoratori;
- giurisprudenza;
- gestione dati;
- gestione e conservazione documenti;
- nomine;
- analisi rischi;
- misure di sicurezza;
- disaster recovery;
- videosorveglianza e biometria;
- geolocalizzazione;
- altre tecnologie.