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Il Condominio è un luogo di stretta convivenza tra numerose persone, per cui le esigenze di privacy e riservatezza vanno opportunamente bilanciate con gli ulteriori diritti in gioco relativi ai condomini e eventuali terzi.

E' fondamentale comprendere che i dati personali, se incautamente divulgati, possono rivelare informazioni anche particolarmente delicate sugli abitanti del condominio, con conseguente lesione della riservatezza. 

 

L'amministratore

L'assemblea condominiale può decidere di nominare l'amministratore del Condominio quale responsabile del trattamento dei dati personali. Comunque l'amministratore nel suo specifico ruolo può trattare solo le informazioni personali pertinenti e non eccedenti le finalità di gestione e amministrazione del Condominio. Tra questi sicuramente i dati anagrafici (anche relativi a persone non residenti nel Condominio ma titolari di appartamenti). 
Nell'utilizzo dei dati occorre sempre tenere presente il principio di proporzionalità
I dati sanitari non sono normalmente dati utilizzabili dall'amministratore, e quindi oggetto di trattamento, a meno che non siano indispensabili ai fini della gestione del Condominio, ad esempio in caso di delibera di abbattimento di barriere architettoniche. 

L'amministratore deve adottare opportune cautela per conservare i dati personali (sia in formato cartaceo che elettronico) ed impedire abusi e sottrazione dei dati, predisponendo adeguate misure di sicurezza. 

A fini di trasparenza l'amministratore è tenuto a comunicare ai condomini i propri dati anagrafici e professionali (generalità, domicilio, recapiti anche telefonici). Questi dati devono essere affissi all'ingresso del Condominio. 

 

Accesso ai dati 

Ogni condomino (o partecipante alla vita condominiale come il locatore) ha ovviamente il diritto di accesso ai propri dati detenuti dal Condominio, come previsto dalle leggi vigenti. In base alle norme previste dal Codice Civile, egli può avere informazioni sulle spese e gli inadempimenti degli altri condomini, sia col rendiconto annuale che richiedendole direttamente all'amministratore. Non è necessario il consenso dei condomini interessati in quanto prevale il principio della trasparenza. Dette informazioni, però, non possono essere divulgate a terzi, e quindi non è ammissibile l'affissione di questi dati nelle bacheche condominiali (che sono necessariamente esposte anche a soggetti non condomini), a meno che non sia necessario per la tutela di propri diritti in giudizio. La legge (riforma del condominio del 2012), obbliga espressamente l'amministratore a comunicare ai creditori non soddisfatti, che ne facciano richiesta, i dati dei condomini morosi. 
I condomini hanno, inoltre, diritto di accedere e estrarre copia (a proprie spese), della rendicontazione periodica del conto corrente condominiale. 

 

Bacheche condominiali

Sulle bacheche condominiali possono essere affissi solo avvisi di carattere generali (anomalie nel funzionamento di impianti, termini per il pagamento di rate, ecc...), non invece comunicazioni relative a singoli condomini e in particolare non possono essere affissi avvisi sulle morosità. Poiché la bacheche sono necessariamente esposte anche a terzi non condomini, ne va evitato l'utilizzo per la diffusione di dati personali, compreso la pubblicazione di verbali condominiali. 
Le morosità, invece, possono essere discusse in sede di assemblea, considerando che alla stessa partecipano solo i condomini (a parte casi nei quali terzi devono relazionare per questioni inerenti la gestione del Condominio). 

 

Telecamere

Se un sistema di videosorveglianza viene installato dal Condominio per il controllo delle aree comuni, si applicano tutte le norme in materia di privacy e protezione dei dati personali. In particolare, le telecamere vanno segnalate con gli appositi cartelli (informativa) che esplicitano le finalità delle riprese, le registrazioni vanno conservate per un periodo limitato (24-48 ore, comunque non oltre 7 giorni nel qual caso occorre la verifica preliminare del Garante), le telecamere devono essere rivolte esclusivamente sulle aree comuni (accessi, garage) evitando i luoghi circostanti (strada, esercizi commerciali). Le registrazioni devono essere protette in modo che solo le persone autorizzate possano accedervi
Per l'installazione di un sistema di videosorveglianza occorre una delibera assembleare con un numero di voti a favore pari alla maggioranza degli intervenuti e almeno la metà dei millesimi. 

Un condomino, invece, può installare telecamere (o videocitofoni) a fini personali (e senza diffusione delle riprese) purché l’angolo delle riprese sia limitato agli spazi di propria esclusiva pertinenza (ad esempio antistanti l'accesso alla propria abitazione) escludendo ogni forma di ripresa, anche senza registrazione di immagini, relativa ad aree comuni (cortili, pianerottoli, scale, garage comuni) ovvero ad ambiti antistanti l'abitazione di altri condomini. In questo caso non vi sono oneri da rispettare, cioè non si applicano le norme in materia di protezione dei dati personali. 
La Corte di Giustizia europea (CGUE), con la sentenza dell'11 dicembre 2014 (causa C-212/13, František Ryneš c. Ú adpro ochranu osobních údaj), ha precisato che l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza, con registrazione video delle persone e immagini conservate in un hard disk, sistema installato da una persona fisica nella sua abitazione familiare per proteggere i beni, la salute e la vita dei proprietari dell’abitazione, sistema che però sorveglia parimenti lo spazio pubblico, non costituisce un trattamento dei dati effettuato per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico, e quindi è soggetto alla normativa europea in materia di protezione dei dati personali. Questo perché l'immagine di una persona registrata da una telecamera è un dato personale nel momento in cui consente di identificare la persona interessata. 

I moderni videocitofoni sono equiparati ai sistemi di videosorveglianza, quindi valgono le medesime regole. Se installati dal Condominio occorre rispettare le norme in materia di privacy, se installate dal singolo condomino non si applicano, invece, le norme in materia di privacy, purché siano utilizzati a fini personali e le riprese non siano destinate alla comunicazione sistematica o alla diffusione. 

 

Guida

Il Garante per la privacy ha predisposto una guida per rispondere ai principali quesiti in materia di privacy con riferimento alla gestione di un Condominio. 

 

Video Garante privacy