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Il Data Onboarding è il processo di trasferimento dai dati dall'ambiente offline nell'ambiente online, in modo da consentire alle aziende di avere una visione unitaria dei propri clienti. 

Con tale processo i dati raccolti offline, ad esempio in un processo di pagamento di beni in un negozio fisico, vengono utilizzati per recuperare le stesse persone nell'ambiente online, in modo da poter inviare loro, nell'ambiente digitale, degli annunci personalizzati sulla base del comportamento tenuto offline.

Il data onboarding è fondamentale per la monetizzazione dei dati da parte delle aziende. Il marketing richiede, infatti, di mantenere un contatto con i potenziali clienti, e quindi è necessario riconoscerli e relazionarsi continuamente con loro, con esperienze constestualmente pertinenti agli acquisti. Per questo gli intermediari della pubblicità hanno specifiche divisioni che operano in questo campo, oppure si rivolgono ad aziende terze per operare tale collegamento tra offline e online.

I dati offline possono includere varie categorie di informazioni, come i nomi, gli indirizzi fisici, i numeri di telefono, i dati della transazioni commerciali, e quelli delle interazioni con i servizi clienti. 

La procedura in genere consta di tre fasi: 

1) i dati offline di un'azienda (es. gli indirizzi) sono anonimizzati attraverso una procedura di hashing per rimuovere le informazioni personali identificative (PII o Personally identifiable information), e caricati sulla piattaforma di onboarding; 
2) i dati sono abbinati agli identificatori online e agli ID dei disposiviti mobili tramite fornitori di dati; 
3) un'azienda realizza una segmentazione del pubblico dall'insieme dei dati, per indirizzare messaggi pubblicitari. 

I tassi di corrispondenza di un Onboarder non sono molto alti, visto che le connessioni sono basate su elementi statistici. In genere tassi sul 30% sono considerati buoni.

La procedura di anonimizzazione è fondamentale per tutelare i dati personali degli invidui e conformarsi al regolamento europeo (GDPR). L'abbinamento talvolta avviene utilizzando i codici ID dei dispositivi, i quali sono sottoposto alla procedura di hashing prima di essere memorizzati dalla piattaforma di gestione dati (DMP, data managemente platform). All'ID hash è assegnato un identificatore univoco che sarà utilizzato sempre durante l'invio di dati provenienti dal medesimo ID, in modo che l'Onboarder possa collegare i dati.  In questo modo il dato soggetto ad hashing non può essere utilizzato per l'identificazione personale dell'individuo, ma può comunque essere utilizzato per l'invio di pubblicità personalizzata.