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In alcuni casi la normativa prevede l'obbligo di notificazione al Garante del trattamento. La notificazione è una dichiarazione con la quale il titolare rende noto l'esistenza di una attività di raccolta e trattamento di dati personali.

La notificazione è uno strumento di controllo e di conoscenza dei trattamenti posti in essere, ma anche di trasparenza, pubblicità ed effettività del diritto dell'interessato di essere informato. 
La notificazione è prevista, ai sensi dell'articolo 37 del Codice per la protezione dei dati personali, nei casi di dati trattati con l'ausilio di strumenti elettronici volti a definire il profilo o la personalità dell'interessato (profilazione), o ad analizzare abitudini di vita o scelte di consumo, oppure a monitorare l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica, con esclusione dei trattamenti tecnicamente indispensabili per la fornitura dei medesimi servizi. 

La notificazione è prevista per i seguenti trattamenti:
- dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento iride);
- dat genetici;
- dati di geolocalizzazione (GPS);
- dati sullo stato di salute trattati a fini di procreazione assistita;
- prestazione di servizi sanitari per via telematica;
- indagini epidemiologiche;
- rilevazione di malattie mentali, infettive e diffusive, sieropositività, trapianto di organi e tessuti e monitoraggio della spesa sanitaria;
- dati gestiti dalle centrali rischi sulla solvibilità economica.

Non è necessaria, però, la notificazione per le attività dei medici di famiglia in quanto si tratta di funzione inquadrata nel rapporto professionale col Servizio Sanitario nazionale.

La notificazione va effettuata prima che inizi il trattamento, e si trasmette esclusivamente per via telematica utilizzando l'apposito modulo predisposto sul sito del Garante, ovvero a mezzo degli intermediari autorizzati. La notificazione va fatta una sola volta. Una nuova notificazione è prevista nel caso di modifica al trattamento oppure prima che cessi il trattamento stesso.
L'omessa notificazione è punita con la sanzione amministrativa da 20mila a 120mila euro. Nel caso di falsa dichiarazione nella notificazione si configura un reato punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

 

Disciplina con il nuovo Regolamento europeo

Col nuovo regolamento europeo l'istituto della notifica e del prior checking vengono aboliti e sostituit da verifiche ex post, cioè compiute successivamente alle determinazioni assunte autonomamente dal titolare del trattamento.