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Anche le istituzioni scolastiche, durante lo svolgimento dei loro compiti, hanno il dovere di rispettare la privacy e tutelare e proteggere i dati personali che trattano, in particolare perchè si tratta di soggetti spesso minorenni.

Le scuole, quindi, sia pubbliche che private, hanno l'obbligo di informare (tramite apposita informativa) gli interessati delle caratteristiche e modalità del trattamento dei loro dati. Si intende che gli interessati non sono solo gli studenti, ma anche le famiglie, e gli stessi professori. 

 

Scuole pubbliche

Le istituzioni scolastiche pubbliche possono trattare soltanto i dati personali necessari al perseguimento delle specifiche finalità istituzionali, che sono comunque finalità di rilevante interesse pubblico, in ossequio ai principi di finalità e non eccedenza, oppure quelli espressamente previsti dalla normativa di settore. Non possono essere chiesti dati non rilevanti per la finalità istituzionali.
Per tali trattamenti non occorre il consenso degli studenti. Occorre, ovviamente, particolare cautela nel trattamento dei dati, trattandosi di dati relativi e soggetti spesso minorenni. In alcuni casi si tratta anche di dati sensibili, dati cioè relativi alla salute o dati giudiziari. In questo caso le cautele devono essere massime e soprattutto occorre verificare se il trattamento di quei dati sia davvero necessario per il perseguimento delle finalità scolastiche. 

 

Scuole private

Nelle scuole private la base legale per il trattamento è data dal consenso dell'interessato, da intendersi, ovviamente, il genitore o chi esercita la tutela, nel caso di minori. Le norme in materia di protezione dei dati personali, e in particolare il Codice della privacy, prevedono che non sia necessario il consenso in tutti quei casi in cui il trattamento è previsto per legge o per l'adempimento di in contratto, per cui in casi specifici, come relativamente ai dati per l'iscrizione a scuola o per specifiche attività scolastiche, non ncessita il consenso degli interessati. 
Quindi, occorrerà il consenso per tutte le attività non strettamente connesse a quelle didattiche. 

Le istituzioni scolastiche private possono trattare anche dati sensibili, come ad esempio dati relativi alle origini razziali per favorire l'integrazione degli alunni, dati relativi alle convinzioni religiose al fine di garantire la libertà di culto, e dati relativi alla salute per adottare misure di sostegno degli alunni. 
Questi dati possono essere trattati anche in caso di contenziosi con alunni e genitori, al fine di difendere l'istituzione scolastica. 


Accesso ai dati

Per conosce le informazioni e i dati eventualmente conservati dall'istituzione scolastica, ed esercitare i diritti di rettifica e correzione, è possibile rivolgersi al titolare del trattamento, in genere lo stesso istituto scolastico. In caso di mancata risposta ci si può rivolgere al Garante oppure alla magistratura. Per quanto riguarda, invece, i singoli atti amministrativi, spetta all'istituto valutare se il richiedente ha un interesse diretto, concreto ad attuale ad ottonere l'atto, in questione, in base alla legge 241 del 1990 che regola l'accesso agli atti della Pubblica Amministrazione.

 

Il Garante per la privacy ha pubblicato una esaustiva guida nel quale, oltre a chiarire la regolamentazione in materia, inserisce numerosi esempi pratici per comprendere come tutelare la privacy degli studenti (link alla guida). 

 guida privacy scuola